Sala pressurizzata ATEX (Ex P)

  • Progettato secondo IEC EN 60079-13:2010, modalità di protezione pz
  • Crea un’area sicura all’interno di zone pericolose ATEX Zona 2 (gas)
  • Permette l’utilizzo di apparecchiature standard (non-Ex) all’interno di zone pericolose
  • Idoneo in presenza di una sorgente interna di sostanza infiammabile
  • Monitoraggio continuo di pressione, portata, gas e posizione delle porte
  • Ciclo di lavaggio automatico prima dell’avviamento
  • Progettazione su misura per ogni progetto, in qualsiasi dimensione
  • Fascicolo Tecnico di Costruzione completo fornito con ogni unità
  • Supporto all’installazione e spedizioni in tutto il mondo

Descrizione

Il Container pressurizzato Ex-M, noto anche come sala pressurizzata ATEX o cabina Ex-p, è un container antideflagrante progettato su misura che crea un’area sicura all’interno di una zona pericolosa ATEX Zona 2. La soluzione è progettata e valutata secondo la norma IEC EN 60079-13:2010 con modalità di protezione pz, e ogni sala pressurizzata viene costruita su misura attorno alle apparecchiature specifiche, alla classificazione della zona, al gruppo gas e alle condizioni del sito del cliente. Ogni unità viene fornita con un Fascicolo Tecnico di Costruzione completo, a comprova della conformità alla norma.

Anziché ricercare una versione ATEX-certificata di ogni singolo componente destinato all’area pericolosa, una sala Ex-p elimina il pericolo alla radice. L’aria pulita, prelevata da un’area sicura, viene immessa in modo continuo nel container pressurizzato per mantenere la sovrappressione, impedendo fisicamente all’atmosfera esplosiva circostante di penetrare all’interno. Le apparecchiature standard non-Ex — dai generatori diesel ai compressori a gas, fino alle postazioni HMI, ai quadri elettrici e agli skid analizzatori — possono così funzionare in sicurezza all’interno della cabina, sfruttando i prodotti commerciali che già conoscete.

Come una sala pressurizzata genera un’area sicura

Un’unità di ventilazione esterna preleva in modo continuo aria pulita da un’area sicura, generando una sovrappressione all’interno della cabina Ex-p. Sensori di pressione differenziale e di portata monitorano il sistema di pressurizzazione in tempo reale. Prima di ogni avviamento, un ciclo di lavaggio automatico sostituisce più volte il volume interno, eliminando qualsiasi residuo di atmosfera esplosiva. La norma EN 60079-13 prevede un minimo di cinque ricambi d’aria all’ora; la capacità di ventilazione effettiva viene dimensionata in base al volume del container e al carico termico delle apparecchiature installate al suo interno.

In caso di perdita della pressurizzazione, il sistema di controllo arresta automaticamente le apparecchiature potenzialmente fonti di innesco, avvisa il personale tramite segnalatori luminosi e acustici (sia all’interno sia all’esterno della sala pressurizzata) e chiude la valvola di intercettazione sull’alimentazione di sostanze infiammabili. Le porte sono autochiudenti e si bloccano contro la pressione differenziale di esercizio, mentre appositi interruttori di posizione ne monitorano lo stato per tutta la durata del funzionamento.

Apparecchiature tipicamente installate in un container Ex-p

  • Alimentazione e azionamenti: generatori diesel, motori a gas, turbine a gas, inverter (VFD), soft starter, trasformatori, quadri elettrici, motor control centres (MCC)
  • Macchine rotanti: compressori a gas, pompe, soffianti, ventilatori
  • Controllo e IT: postazioni HMI e di operatore, armadi PLC e di controllo, armadi SCADA e telecom, rack server e PC industriali
  • Strumentazione di processo: skid analizzatori di gas, sistemi di campionamento, apparecchiature di misura e taratura
  • Servizi ausiliari: sistemi UPS, banchi batterie, attrezzature da laboratorio e da officina

 Opzioni esclusive

  • Varianti della modalità di protezione: pz standard per ATEX Zona 2; pv, px o py disponibili su richiesta
  • Dimensioni e ingombro personalizzati, progettati intorno alle apparecchiature specifiche installate nella sala pressurizzata
  • Versione marine: rivestimento anticorrosivo e minuteria in acciaio inox AISI 316 per container ATEX offshore
  • Trattamento anticorrosione offshore su tutte le superfici esterne
  • Sistema integrato di scarico per apparecchiature con scarichi di combustione (motori a gas, generatori diesel)
  • Climatizzazione integrata con unità di condizionamento antideflagranti Ex-Machinery
  • Integrazione con BMS o DCS industriale tramite contatti puliti o protocollo industriale
  • Pressurizzazione ridondante con configurazione a doppio ventilatore per applicazioni critiche

Ex-p a confronto con Ex-d, Ex-e ed Ex-i

Una soluzione Ex-p (a pressurizzazione) si distingue da Ex-d (a prova di esplosione), Ex-e (a sicurezza aumentata) ed Ex-i (a sicurezza intrinseca) per un aspetto fondamentale: protegge un’intera sala o un intero container, anziché ogni singola apparecchiatura. Nei progetti in cui numerose apparecchiature devono coesistere nella stessa area pericolosa, o in cui i dispositivi necessari non sono disponibili in versione ATEX-certificata, il container pressurizzato rappresenta in genere la via più economica e flessibile per raggiungere la conformità.

Modalità di protezione pz, pv, px e py

La modalità di protezione standard del Container pressurizzato Ex-M è pz, che consente di ridurre i requisiti EPL (Equipment Protection Level) per le apparecchiature ATEX Zona 2 (Gc) al livello non-pericoloso, mantenendo sovrappressione e diluizione. Su richiesta sono disponibili modalità di protezione alternative: pv per aree non pericolose con sorgente di rilascio interna, px per ridurre la Zona 1 (Gb) al livello non-pericoloso e py per ridurre la Zona 1 (Gb) a Zona 2 (Gc).

Quando la sala pressurizzata ospita una sorgente interna di sostanza infiammabile — ad esempio una tubazione di gas combustibile che alimenta un motore a gas — la progettazione segue il Capitolo 10 della norma EN 60079-13. I rilasci vengono diluiti dalla ventilazione al di sotto del 25% del LEL, mentre una valvola di intercettazione installata all’esterno del container limita il rilascio massimo possibile. I collaudi in fabbrica, conformi all’Allegato III, comprendono resistenza meccanica, sovrappressione, lavaggio, pressione differenziale minima e portata minima.

Strumentazione di sicurezza di serie

  • Sensori: pressione differenziale, portata d’aria e rilevamento gas in presenza di sorgenti infiammabili interne
  • Interruttori: contatti porta con monitoraggio del tempo di apertura
  • Allarmi: segnalatori luminosi e acustici, sia all’interno sia all’esterno del container pressurizzato
  • Valvole: valvola di sfiato della sovrappressione e valvola di intercettazione automatica sull’alimentazione delle sostanze infiammabili
  • Controllo: ciclo di lavaggio automatico prima dell’avviamento e arresto automatico in caso di perdita della protezione
  • Segnaletica: marcature obbligatorie secondo EN 60079-13 (Accesso consentito solo al personale autorizzato; Sala pressurizzata, mantenere la porta chiusa; Pericolo, non entrare durante l’allarme

Ricambi tipici disponibili su richiesta

  • Sensore di pressione differenziale
  • Sensore di portata d’aria
  • Testa di rilevamento gas
  • Segnalatore luminoso e sirena
  • Contatti porta
  • Ventilatore

Applicazioni

Il container pressurizzato antideflagrante rappresenta la risposta pragmatica per qualsiasi progetto in area pericolosa in cui le apparecchiature necessarie non siano disponibili in versione ATEX-certificata, oppure in cui la certificazione di ogni singolo componente non risulti economicamente sostenibile. Le applicazioni tipiche di una sala pressurizzata ATEX o cabina Ex-p comprendono:

  • Cabine ATEX per motori a gas
  • Container pressurizzati per generatori diesel
  • Sale MCC e quadri elettrici offshore
  • Cabine analizzatori e shelter di campionamento
  • Cabine operatore in aree pericolose
  • Sale di controllo all’interno di aree Zona 2
  • Locali batterie e locali UPS
  • Cabine per stazioni di compressione gas
  • Piattaforme di produzione onshore e offshore
  • Unità FPSO e piattaforme di perforazione
  • Raffinerie
  • Impianti petrolchimici
  • Impianti chimici
  • Terminali di stoccaggio e carico carburanti
  • Stabilimenti farmaceutici
  • Reparti di verniciatura e coating
  • Container per elettrolizzatori a idrogeno
ATEX pressurised container 3D rendering
Diesel generator prepared for pressurised containerisation
Gido van Tienhoven, founder of Ex-Machinery

Perché scegliere Ex-Machinery?

Forte di oltre 20 anni di esperienza nella sicurezza antideflagrante, Ex-Machinery coniuga un’ingegneria avanzata con la rigorosa applicazione della norma IEC EN 60079-13, realizzando container pressurizzati e sale Ex-p su misura per il vostro progetto. I principali vantaggi:

  • Consulenza specializzata: oltre 20 anni di esperienza nell’ingegneria ATEX e nella sicurezza antideflagrante
  • Orientamento al servizio: risposta entro un giorno lavorativo
  • Fascicolo Tecnico di Costruzione: fornito con ogni container pressurizzato
  • Progetti su misura: sale pressurizzate progettate intorno alle vostre apparecchiature e al vostro sito
  • Garanzia estesa: cinque anni di garanzia sui componenti
  • Assistenza post-vendita: ricambi, ispezioni e supporto alla messa in servizio

Per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo per il vostro progetto di container Ex-p, contattate i nostri tecnici commerciali.

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