Uno sguardo più da vicino: Ex-M NSM5 Point-to-Point Wi-Fi System

Ex-Machinery converte l’attrezzatura standard per renderla conforme alle normative ATEX. La nostra gamma di prodotti standard comprende una vasta varietà di sistemi di condizionamento dell’aria, sistemi di connettività Wi-Fi e segnali di allarme.

Naturalmente, alcuni progetti richiedono soluzioni su misura per garantire la sicurezza antideflagrante. Siamo orgogliosi di progettare e realizzare o convertire attrezzature e macchinari su misura per i nostri clienti.

Pertanto, abbiamo deciso di lanciare una serie di articoli sul nostro blog intitolata “Uno Sguardo Ravvicinato”, in cui recensiamo alcune delle soluzioni su misura che abbiamo realizzato per i nostri clienti.

Il Nostro Cliente

All’inizio di aprile 2020, una multinazionale si è rivolta a noi, dalla loro sede in Svizzera. Si specializzano in operazioni automatizzate e impiegano oltre seicento professionisti in tutto il mondo.

Stavano cercando una soluzione per collegare due reti wireless separate. Una delle reti era situata in un’area ATEX di zona 2. L’altra rete si trovava in un ufficio non pericoloso, utilizzato per monitorare le attrezzature nella zona ATEX. Tra le due aree c’era una distanza di circa 700 metri.

Il cliente ci ha informato che in passato avevano utilizzato un sistema Wi-Fi punto-punto, il Ubiquiti Nanostation M, per collegare reti wireless in aree non pericolose. Abbiamo concordato di convertire quel sistema specifico per renderlo conforme alle normative ATEX. In questo modo, sono stati in grado di continuare a lavorare con il sistema che già conoscevano bene.

Il Prodotto Originale

L’Ubiquiti Nanostation M è un access point esterno, che può essere utilizzato in una configurazione Wi-Fi punto-punto. Il Nanostation M può raggiungere velocità di connessione fino a 150 Mb/s. L’unità dispone di supporti speciali che consentono di montare l’unità su un palo. Il modello specifico che abbiamo utilizzato si chiama NSM5.

Prodotto originale

Il Nanostation M ha una potenza massima di 27 dBm, che è molto più alta della media degli access point Wi-Fi esterni. Ciò consente all’access point di coprire distanze maggiori. Un access point può coprire distanze fino a 500 metri, quando non ci sono ostacoli.

L’access point utilizza la tecnologia PoE, Power over Ethernet. Ciò significa che il cavo che trasferisce i dati fornisce anche l’alimentazione all’access point. Questo è un grande vantaggio, poiché non è necessario che ci sia un’alimentazione elettrica vicino all’access point. Un cavo di rete lungo fino a 30 metri può essere utilizzato per alimentare l’unità. Questa è una caratteristica essenziale, perché l’alimentazione elettrica del cliente si trova a 8 metri di distanza.

Abbiamo deciso di utilizzare due access point per il progetto del cliente, in modo da poter coprire una distanza fino a mille metri. Questo è più che sufficiente, dato che dovevamo coprire solo 700 metri.

Poiché uno degli access point si trovava in una zona ATEX e l’altro no, solo una delle unità doveva essere convertita in ATEX zona 2. La seconda unità poteva rimanere standard, risparmiando denaro al cliente sul suo progetto.

Conversione ATEX 

Per convertire l’access point in modo conforme alle normative ATEX, è stato necessario intervenire sulla scheda PCB, sugli altri componenti interni e sulla custodia.

Abbiamo deciso di utilizzare una custodia leggera in fibra di vetro al posto della vecchia custodia in plastica. La fibra di vetro è facile da lavorare, robusta e non si corrose, risultando in una custodia resistente agli urti. L’uso di questa custodia ha anche cambiato la valutazione IP (International Protection Rating) del prodotto da IP55 a IP66, rendendola stagno alla polvere e protetta dall’acqua proiettata con forza.

Successivamente, abbiamo realizzato supporti sulla nuova custodia, in modo che l’unità potesse essere nuovamente montata su un palo.

In seguito, abbiamo integrato un cavo PoE lungo 30 metri all’interno della custodia, consentendo al cliente di raggiungere l’alimentazione elettrica. Il cavo non può essere scollegato, poiché ciò sarebbe contrario alle normative ATEX.

Nel frattempo, il nostro ingegnere ha deciso di utilizzare il metodo di protezione Ex-ec per modificare la scheda PCB. Il nostro ingegnere ha documentato il metodo di protezione nel certificato ATEX.

Infine, i nostri tecnici specializzati hanno modificato gli interni dell’access point per renderlo conforme alle normative ATEX.

Ora che la custodia, la scheda PCB e gli altri componenti interni erano conformi alle normative ATEX, il nostro specialista li ha assemblati. Ciò ci ha orgogliosamente portato al prodotto finito: un access point punto-punto certificato ATEX zona 2. In grado di trasmettere dati su una distanza di oltre 1000 metri, il nostro prodotto rappresenta un vero traguardo per i sistemi Wi-Fi in aree pericolose.